All’Università di Modena hanno abolito il termine ’straniero’ dalle lezioni. È poco democratico.
Ne parla oggi il quotidiano E Polis in un articolo intitolato «Se l’esser diversi è a parole».
Né l’etimologia né il significato del termine incriminato, però, giustificano un provvedimento del genere.
Piuttosto, il pensiero va alla povera Università per stranieri di Perugia. Che sarà di lei? Urge una petizione popolare: ognuno proponga un nuovo nome che sostituisca l’attuale, ormai in odore di discriminazione. Dobbiamo agire in fretta, prima che qualcuno abbia il colpo di genio e affibbi all’ottuagenaria istituzione un democraticissimo ‘Università per senza documenti’.

